“WIENER PHILHARMONIKER” CON RICCARDO MUTI INAUGURA RAVENNA FESTIVAL 2024

“WIENER PHILHARMONIKER” CON RICCARDO MUTI INAUGURA RAVENNA FESTIVAL 2024

L’Orchestra dei  Wiener Philharmoniker diretta da Riccardo Muti ha inauguratol’11 maggio la XXXV edizione del Ravenna Festival, con un concerto straordinario a cui ha assistito un pubblico di più  di 3500 spettatori presso il Palazzo “Mauro De André”. 
La manifestazione, sostenuta dal Ministero della Cultura, dal Comune di Ravenna e da altri enti locali del territorio, oltre che da importanti fondazioni, associazioni ed aziende private, è uno dei più importanti festival in Italia e presenta concerti, teatro, danza, musical, opera con i migliori artisti del mondo.

Foto Zani/Casadio


L’ esibizione più recente della prestigiosa orchestra a Ravenna è stata nel 2021 ma il sodalizio con il Ravenna Festival, voluto dal Maestro Riccardo Muti, risale al 1992. Nel 1971 Muti, che all’epoca era un giovane e promettente direttore, era stato chiamato inaspettatamente a dirigere per la prima volta i Wiener al Festival di Salisburgo, una manifestazione riservata solo ai grandi della musica. Da quel momento è iniziata una proficua collaborazione tra l’Orchestra e il direttore Muti – che dal 2011 è Membro onorario della Filarmonica viennese- sostenuta dalla condivisione di scelte artistiche e da un importante legame di amicizia che perdura ancora oggi.

Foto Zani/Casadio

Sabato sera sono state eseguite la Sinfonia n. 35 in re maggiore “Haffner” K 385 di Wolfgang Amadeus Mozart, un componimento che, data la sua brevità, ha la misura più di una “Serenata” che non di un’opera sinfonica, e la Sinfonia n.9 in do maggiore “La grande” D 944 di Franz Schubert, che risale ai primi anni venti dell’Ottocento, insolitamente lunga e complessa -per la durata di esecuzione e l’intreccio dei temi e dei motivi musicali – se confrontata con altre Sinfonie dell’epoca. In entrambe le composizioni orchestra e direttore hanno dimostrato altissime competenze musicali e un connubio di eleganza, senso dell’umorismo  e leggerezza mediterranei insieme a  sonorità e spirito viennesi.  

A fine concerto, attraverso i lunghissimi e calorosi applausi, il pubblico ha espresso la profonda gratitudine che la città di Ravenna riconosce ad un artista come Muti, non solo perfetto conoscitore e attento interprete di un vastissimo repertorio musicale e promotore della musica classica nei giovani attraverso l’eccellenza dell’ Orchestra Luigi Cherubini, ma anche convinto sostenitore dei valori civili e umani veicolati dalla musica come strumento per fondare una pacifica convivenza tra i popoli.  

Foto Zani/Casadio